lunedì 20 marzo 2017

Ti ho pensata

Ciao mamma,
Oggi ti ho pensata più  del solito.
La primavera sta arrivando e con essa le camelie.
Si le camelie che non sei mai riuscita a far crescere sul tuo balcone.
Quelle camelie che spesso ti regalavo.
Oggi ho visto un albero enorme di camelie fucsia e sorridendo ti ho pensata.
Da quaggiù ti mando un bacio e una camelia.

domenica 19 febbraio 2017

come hai detto che ti chiami?

"Come hai detto che ti chiami?", quante volte me lo sono sentita dire, nonostante abbia un nome facile da dire a da portare. 
Ma se uno si trovasse a portare un insieme di nomi, e da questo mi sono salvata solo dalle virgole dopo il primo nome, certo la vita ti si potrebbe complicare non poco.
Ho un amico con due nomi, alcni di noi lo chiamano col primo nome ed altri col secondo e se non li conosci tutti e due succedono scene esileranti.
Torniamo al libro di Simona, dove Giulia Agrippina Augusta sogna di essere chiamata solo Giulia, come darle torto!
Giulia ha una famiglia decisamente alternativa e variegata, come quella in cui viviamo un po tutti, ha una vita sentimentale molto incasinata e un carattere indefinibile, perchè reagisce sempre come un gatto accarezzato contro pelo per difendersi dalla sua paura di soffrire, quindi sembra sgorbutica, antipatica, intrattabile e non addomesticabile......poi arriva il suo gemello che va a convivere con la sua amata EriKa e il nuovo coinquilino Valerio.
Anche i gatti accarezzati contro pelo possono trovare persone e situazioni che le fanno cambiare modo di mostrarsi agli altri.
il tutto condito con tante battute esileranti, infatti quando ho cominciato a leggere il libro, prima di dormire, dopo l'ennesima risata il barbamarito mi fa: "hai cominciato a leggere il nuovo libro di Simona?"
Scordavo, odio le storie d'amore, ma qui ce ne è più di una, ma nessuna sdolcinata.
La storia tra Giulia e il suo amore.
La storia tra i genitori di Giulia.
La storia del gemello della nostra potagonista con Erika.
La storia tra nonna Italia e il nuovo spasimante misterioso.
e poi le storie d'amore di Simona sono troppo divertenti!

venerdì 29 luglio 2016

9 giorni........

ho trascorso 9 giorni in ospedale, dove ho avuto la fortuna di trovare personale molto qualificato e dove ho conosciuto diverse persone, le mie compagne di stanza:

una signora, non giovane, che mi ha fatto viaggiare in paesi che probabilmente mai vedrò, con i suoi racconti. che mi ha regalato pezzi della sua vita. i suoi due figli molto preoccupati per lei e che hanno cercato di starle vicina al massimo delle loro capacità e vedere il marito che quasi non riusciva ad aprire bocca ma che gli si illuminavano gli occhi al solo vederla.

una ragazza devastata dagli effetti collaterali di una chemio, la sua voglia di combattere e di tornare a rimettersi in piedi e di come uno dei medici che la segue stia combattendo più di tutti gli altri perchè tutto ciò possa avvenire

una signora di 88 anni, che non vedeva il marito da 15 giorni, che solo al sentirlo per telefono gli sono brillati gli occhi........la figlia diceva che tubavano come due piccioncini dopo 52 anni di matrimonio. era uno spettacolo solo il sentirla parlare. "ti amo" e "mi manchi" lo si dice a tutte le età!

giovedì 14 luglio 2016

cara mamma ti scrivo......

che il 12 è stata una giornata di quelle che ti tolgono il fiato per tutto quello che è successo, eppure la sera a cena sei stata nei nostri pensieri e noi nostri cuori: abbiamo parlato di te!

ricordo ancora la telefonata che ci siamo fatte la mattina prima che ti sentissi male, ci siamo lasciate ridendo. ti sentivo felice! eri in vacanza, in un luogo che amavi col tuo Roscio (diciamo ex-roscio......che è sempre più bianco).

ricordando la serata toast, organizzata all'ultimo minuto a casa nostra. Era arrivato il barba dal lavoro e mi fa dispiaciuto: "ma avevo capito che sta sera avremmo fatto i toast" ed io: "no, perchè c'è mamma" e tu: "perchè io ho fatto la cattva allora niente toast?". Ci siamo guardati in faccia e mentre il barba andava a prendere la tostiera in garage io e te abbiamo cominciato a preparare il necessario.

mi manchi, mi manca la tua faccia da birba!

sono 6 anni eppure sei sempre nei nostri cuori.


mercoledì 6 luglio 2016

medici........poi ci sono i Medici!

oggi sono andata a fare una prima visita in ospedale, come se non mi bastassero quelle che già faccio di solito.

mi si è presentato davanti un medico non giovanissimo, quindi ti viene da pensare che abbia una certa esperienza alle spalle.........sicuramente non di buona creanza (si diceva una volta)

mi chiede se fumo, io gli rispondo di no (e fin qui tutto normale) e lui "nemmeno le canne?"
sorvoliamo che è arrivato a parlare anche di uso di cocaina ed eroina, riferendosi non solo a me ma anche a mio marito.

ma se a un medico del genere uno si alza e lo piglia a sberle.......poi viene condannato o è legittima difesa dall'imbecillità altrui?

sabato 18 giugno 2016

due sorelline.......due copertine!

Queste copertine sono per le bimbe più piccole di una coppia di amici, lui lo conosco da.......troppo tempo! non scendiamo nei dettagli del tempo, altrimenti dovrei dire che stiamo invecchiando!

Le nostre passioni sono sempre state diverse, una delle mie passioni è il cucito, è il fare un dono ai bimbi dei miei amici che nascono. Non sempre mi è possibile, perchè le mie mani troppo spesso fanno i capricci.

quindi ecco le copertine per due bellissime bimbe......anche se fatte e consegnate con molto molto.......molto comodo

 la prima è fatta con tutti quadrati con i toni di diversi verdi con un motivo centrale fatto con una fantasia chiara a contrasto, un misto di cotoni americani ed italiani

il retro è fatto con del tessuto ikea, che si intonava con il verde

ci ho messo molto tempo per farla:
tagliata prima dell'incendio
cucito il top subito prima dei lavori di ripulitura della casa
e finita di trapuntare la scorsa settimana

che dire.......tanto tempo

ah, per la nostra casa gira il fantasma delle coperte 



 questo è un pannello che ho foderato con del pile verde, già c'era trppo rosa per i miei gusti, e trapuntato

pensavo ci volesse molto meno tempo per farlo, visto che il top era già pronto, invece ho dovuto trovare il modo di fissare il pile senza che si sversasse a destra e sinistra. non avevo mai fatto un lavoro del genere.

una cosa che caratterizza il patchwork è il filo da imbastitura, quando vai a levarlo sembra non finire mai! alla fine ti trovi un bel cumulo di filo da buttare.

 e poi spiegatemi perchè tutte le copertine finiscono a fare da bavaglione per il barba?






martedì 8 marzo 2016

l'amore e le sue strane forme

quasi 13 anni fa ho conoscuto una donna, che all'apparenza era una come tante, ma con la quale è nato subito un feeling particolare.
un feeling che non è stato interrotto dai chilometri, ma anzi che si è alimentato proprio attraverso un confine fatto dalle alpi.
si sa, la vita è strana........io sognavo di tornare a lecce e lei probabilmente di restare dov'era.
siamo finite a vivere nella stessa regione, a poco più di 100 km di distanza, ma per vari motivi riusciamo comunque a vederci raramente, però lei , a suo modo è sempre stata presente nei miei momenti di difficoltà e di gioia.
per me lei è un grande albero dalle grandi radici piantate in Dio e nella terra. quest'albero che ha sempre sparso amore ora è intrappolato dall'amore che ha sparso e che la sostiene.
l'altro giorno mi ha definita "sei una delle mie ragazze pon pon", mi è venuto da ridere: io che per camminare ho bisogno del bastone e lei che mi vede leggiadra a fare coreografie strane!
però se essere una ragazza pon pon, significa fare il tifo per lei, allora sono quella in prima fila che incita tutte le altre.
io non ho sorelle, sono figlia unica, ma oggi un amico mi ha detto "mi stai parlando di lei come se fosse tua sorella", non me ne voglia la sua sorella di carne, ma forse........il mio amico c'ha visto bene.
quindi sorella, sappi che sono qui a fare il tifo per te assieme a tutti coloro che ti vogliono bene!